25 gennaio 2019 – C.S. Three for One – opere di Bonolis, Minervini, Russo – AM Studio Art Gallery, Via Massimo Stanzione 10 – Napoli

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Maurizio-Bonolis-CAGE C – 2018

Bonolis – Minervini – Russo
AM Studio Art Gallery
dal 25 gennaio al 10 febbraio

Geometriche visioni a confronto in un valzer di linee e campiture cromatiche dove istinto ed espressione razionale si abbracciano in sinergiche astrazioni di forma. Prosegue il calendario degli eventi da AM Studio Art Gallery, lo spazio espositivo vomerese di via Massimo Stanzione 10, con la mostra Three for One, che inaugura venerdì 25 gennaio, alle ore 18.30. Protagonisti: Maurizio Bonolis, Antonio Minervini e Luisa Russo. Tracciando una linea di congiunzione con un passato illustre che ha visto l’arte geometrica protagonista di una vera e propria rivoluzione pittorica, il percorso espositivo ne attualizza le modalità espressive tenendo banco a un linguaggio che vive e partecipa nella realtà del contemporaneo.

Maurizio Bonolis, dopo un inizio segnato da esperienze figurative di forte impatto simbolico e cromatico, è passato negli anni a suggestioni metafisiche e surrealiste, per approdare sempre più all’arte astratta. Il colore, netto, perentorio, inequivocabile, è il protagonista assoluto di lavori che testimoniano una perenne ricerca di equilibrio tra spazio e forma. Le sue visioni si sostanziano in una moltitudine di possibili letture dell’universo inteso come il nostro circostante.

Antonio Minervini esplora il dato pittorico sconfinando al di fuori di esso, in una visione pluridimensionale fatta di piani che si intersecano, si contrappongono, si superano. Il colore prende forma all’interno di rigorose partiture geometriche che poco spazio lasciano al caso, in favore di una sintesi espressiva, frutto di una lunga sosta nel pensiero, fino a giungere e manifestarsi nel gesto creativo, fluido e plastico insieme.

Luisa Russo fonda la sua ricerca artistica su un rigoroso metodo operativo. Attraverso un lavoro paziente e costante, indaga le infinite possibilità compositive nate dalle forme pure della geometria euclidea, le articolazioni nello spazio tridimensionale, il gioco di instabilità percettiva che crea il paradosso visivo. Le sperimentazioni di Luisa Russo raccolgono l’aspetto più astratto e rigoroso del lavoro sulla forma e si collocano emblematicamente in questo ambito della creazione artistica contemporanea.

AM Studio Art Gallery
Via Massimo Stanzione 10 – Napoli
Dal 25 gennaio al 10 febbraio
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13
Info e contatti: Antonio Minervini minervini@studioaml.it – 392 0860931
Alessandro Minervini a.minervini.work@gmail.com – 393 4714198

 

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20 gennaio 2019 – CONFERENZA  “IL POTERE DELLE IMMAGINI: RAFFIGURAZIONI DI DIVINITÀ NELL’ANATOLIA ANTICA” – a cura del prof. Stefano De Martino – Venezia, Palazzo Franchetti  – Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti

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“IDOLI. Il Potere dell’immagine”

Ultimi giorni di apertura della mostra, aperta fino al 20 gennaio 2019
Visite guidate con Inti Ligabue e Conferenza del prof. Stefano De Martino, sulle raffigurazioni di divinità nell’Anatolia antica. Interviene Annie Caubet.
Sabato ore 11.00 Venezia, Palazzo Franchetti  – Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, CONFERENZA “IL POTERE DELLE IMMAGINI: RAFFIGURAZIONI DI DIVINITÀ NELL’ANATOLIA ANTICA”

Si avvia a conclusione la mostra “IDOLI. Il potere dell’immagine”, promossa dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e allestita a Palazzo Loredan – Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti fino a domenica 20 gennaio.

Curata dalla Conservatrice Onoraria del Louvre, Annie Caubet – curatrice, oltre che della mostra, anche dell’importante catalogo edito da Skira –  l’esposizione, che raccoglie un centinaio di opere provenienti dai quattro angoli del globo, rappresentative delle prime esperienze di raffigurazione umana tridimensionale,  si è rivelata finora uno straordinario successo di pubblico, arrivando a superare le  18.000 presenze nei primi tre mesi.

A coronare l’esposizione, in questi ultimi giorni di apertura, saranno due visite guidate gratuite – il 19 e il 20 gennaio – con Inti Ligabue,  Presidente della Fondazione che ha ideato e concepito la mostra a partire dagli studi condotti da Giancarlo Ligabue sul tema e da alcuni straordinari reperti della stessa Collezione Ligabue (sabato 19 alle ore 10.00 e domenica 20 alle ore 17.00, su prenotazione, con biglietto d’ingresso della mostra).

Sempre sabato 19 gennaio alle ore 11.00 invece, nel vicino Palazzo Franchetti,  la Fondazione Giancarlo Ligabue ha promosso un’importante conferenza che terrà il professor Stefano De Martino su  “Il Potere delle immagini: raffigurazioni di divinità nell’Anatolia antica”,  alla quale interverrà anche la stessa Annie Caubet.

Professore Ordinario di Anatolistica presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e autore di uno dei saggi in catalogo, il professor De Martino guiderà il pubblico alla scoperta degli Idoli provenienti da quella che Greci, Romani e Bizantini chiamavano Asia Minore,  quell’estremità peninsulare della Turchia che fa da cerniera tra Occidente e Oriente.

Il racconto spazierà dunque dalle cosiddette statuette Killia, caratterizzate da un corpo reso schematicamente, alle figure di donne spesso nude e dai tratti naturalistici,  in argilla o metallo, riportate alla luce ad Alacahöyük in sepolture databili al Bronzo antico, sprigionanti una vitalità tanto peculiare da distinguerle nettamente da quelle egee e mesopotamiche, che, per quanto contemporanee, presentano caratteri di maggiore astrazione; ancora, dagli Idoli in alabastro rinvenuti a Kültepe – figure con corpo di forma circolare e dalla sessualità ambigua, idoli gravidi, androgini e itifallici al tempo stesso – alle statuette che presentano chiari segni di rottura intenzionale, forse legata all’esecuzione di rituali magici o riti di passaggio quali l’adolescenza o il matrimonio,  a simboleggiare la rottura con la famiglia di origine e l’ingresso in una nuova fase della vita.

Una mostra, quella a Palazzo Loredan, caratterizzata dunque dal grande fascino esercitato dalle opere in esposizione – complice la cura posta nell’allestimento – in cui il percorso didattico diviene un vero e proprio viaggio attraverso la storia dell’arte figurativa, spunto ideale per rintracciare trame nascoste e scoprire le storie e i miti che hanno ispirato la loro creazione.

12 – 20 gennaio – Italian Fine Art (IFA) e Bergamo Arte Fiera (BAF) – Fiera Bergamo Via Lunga, 24125 Bergamo

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Due collaterali di Sironi e Cattaneo ampliano l’offerta di valore di IFA-BAF 2019
In occasione delle edizioni 2019 di IFA e BAF firmate Promoberg, alla Fiera di Bergamo verranno allestite due personali di Mario Sironi e Paolo Cattaneo Bergamo, 9 gennaio 2019 – Al via le edizioni 2019 di IFA (Italian Fine Art) e BAF (Bargamo Arte Fiera), i due prestigiosi appuntamenti firmati Promoberg dedicati nell’ordine all’eccellenza dell’Alto Antiquariato e dell’Arte Antica italiana, e dell’Arte moderna e contemporanea, in scena alla Fiera di Bergamo dal 12 al 20 gennaio, la prima, e dal 12 al 14 gennaio, la seconda. Per promuovere l’arte a tutto tondo, nelle giornate di sabato 12 e      domenica 13 gennaio, con un unico biglietto si potranno visitare entrambe le mostre.

Anche per quest’anno entrambe le manifestazioni si caratterizzano come punti di riferimento per i relativi settori. In un’area espositiva di circa 13.000 mq al coperto con l’adesione di 170 espositori, tra antiquariato e moderno, “le Mostre – sottolinea Sergio Radici, curatore artistico di entrambe le iniziative – offrono esemplari e pezzi tra i più ricercati, capaci di soddisfare interesse degli appassionati più curiosi. Nella rassegna dedicata all’antiquariato prevale una forte presenza dell’Alta Epoca mentre nel padiglione dedicato all’Arte Contemporanea la coesistenza di Gallerie di estrazione nazionale ed internazionale attesta come Bergamo sia considerata una piazza importante e degna di nota per il settore”.
Dallo scorso anno, grazie alla contestualità delle date di svolgimento, che comprende il primo weekend “lungo”, entrambe hanno potuto usufruire di un positivo effetto di contaminazione che ha consentito, a un pubblico sempre più qualificato, di poter ammirare migliaia di capolavori dell’arte antica e moderna.

Di non secondaria importanza la presenza delle due collaterali. Parliamo delle due Mostre personali di Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961) e di Piero Cattaneo (Bergamo, 1929-2003 ) La Mostra di Mario Sironi è una collezione dei piccoli studi dell’autore e della grande decorazione.
Composta da 80 opere realizzate dal 1915 agli anni Trenta di cui l’80% inedite, la kermesse consta di piccole opere personali (studi di pubblicità, copertine e grandi quadri; scorsi di paesaggio e ritratti di proporzioni ridotte conservate dalla famiglia e catalogate oltre a alcune opere preparatorie per i mosaici e gli affreschi della grande decorazione in cui l’autore eccelleva.

La persona di Piero Cattaneo sollecita un inaspettato e stimolante confronto tra l’opera scultorea, lo spazio che l’accoglie e la sua fruizione pubblica. I bronzi datati dal 1967 al 2000, si danno gradualmente allo spettatore, attraverso una modalità linguistica che sovverte i convenzionali sistemi segnici, procedendo in codici formali fantastici, capaci di rompere le lisce e calde superfici del bronzo e facendo emergere una narrazione che parla dell’attività febbrile dell’uomo e che ci immette nel vivo della nostra realtà quotidiana.
La ricerca di Cattaneo dunque non è astratta ma si nutre delle impronte di tutti quei frammenti di oggetti, ingranaggi, motori, modanature, che hanno fatto parte della realtà vissuta in prima persona dall’artista; lo stesso orizzonte condiviso in cui ci troviamo a trascorrere la nostra esistenza. Ma se per noi ciò che ci circonda ha una fine materiale determinata, il gesto di Cattaneo conferisce a questi stessi elementi una
capacità espressiva nuova, offrendone un’altra visione in un tempo che si prolunga all’infinito, oltre noi stessi.
Con l’introduzione dell’acciaio inox tirato a specchio, l’artista sperimenta una nuova realtà: i suoi bronzi si specchiano e perdurano in un tempo e in uno spazio non conosciuto e indefinito, trovando una loro compiutezza in una terza dimensione illusoria. Il suo linguaggio fuso nella solida lega, si protende in una verità artistica che non possiamo conoscere perché non fa parte del nostro vivere concreto, ma di cui siamo chiamati a darne testimonianza attraverso la proiezione della nostra stessa immagine e di tutto ciò che ci circonda. Ecco quindi che Cattaneo non solo ha messo in atto una sua ricerca formale metastorica, oltre la storia, espressa nei suoi bronzi ricercati, ma è riuscito a portarci all’interno del suo immaginario, in quello spazio intimo e surreale in cui si completa e continua la sua opera.

“Con IFA e BAF, evidenzia Ivan Rodeschini, Presidente di Ente Fiera Promoberg, portiamo da anni a Bergamo due eventi di alto profilo che, oltre a dare lustro al nostro territorio, sono diventati degli appuntamenti nazionali di riferimento per tutto il movimento dell’arte e della cultura. La risposta del pubblico, sempre più competente e interessato, e con arrivi anche dall’estero, premia lo sforzo organizzativo che mira ad alzare costantemente il livello qualitativo delle due mostre. Forti dei risultati sin qui ottenuti – conclude Rodeschini -, continueremo a investire sui due progetti, per promuovere l’arte e la cultura ad una platea sempre più vasta, pensando in particolare alle nuove generazioni”.

EVENTO COLLATERALE BAF – 13 gennaio 2019 – ore 17,30
IL CAVALIERE GIALLO – Amici delle Arti – organizza le: Conversazioni sul tema dell’Arte
in onore di RENZO LEONI “Fiere & Gallerie nel sistema di produzione dell’Arte Contemporanea” Ruolo delle Fiere e delle Gallerie d’Arte Contemporanea come centri di soli scambi commerciali o possibili contenitori di produzione culturale?
Al proliferare delle Fiere d’Arte Contemporanea corrisponde un aumento o una diminuzione della qualità?
Serve stimolare e sostenere più eventi culturali all’interno delle Fiere?
Come e quanto contribuiscono o condizionano le scelte dei Musei con esposizioni
“personali” o “collettive” di artisti contemporanei? Nuovo ruolo dell’artista in relazione all’influenza di internet e dei social network con vendita diretta delle opere.
Presentazione: Vincenzo Magni.
Coordinatore & Moderatore: Mauro Zanchi Invitati al tavolo: Stefano Raimondi, Andrea Mastrovito, Thomas Brembilla e Giuliano Zanchi. Si auspicano interventi dei Galleristi, Artisti e Curatori presenti in sala

Orari esposizione:
IFA (Padiglione A): Sabato e Domenica 10 – 20; Feriali 15 – 20
BAF (Padiglione B): Sabato e Domenica 10 – 20; Lunedì 10 – 12,30
Ingressi:
IFA: 10 euro
BAF: 10 euro
NEI GIORNI DI SABATO 12 e DOMENICA 13 GENNAIO, CON UN UNICO BIGLIETTO SI PUO’ ACCEDERE AD ENTRAMBE LE MOSTRE.
Parcheggio: 3 euro (giornaliero, una tantum)

informazioni:
http://www.italianfineart.euhttp://www.bergamoartefiera.it
Ufficio Stampa Italian Fine Art (IFA) – Bergamo Arte Fiera (Baf)
Maria Grazia Persico – mail: mgpersico@mgpcomunicazione.it

13 gennaio 2019 alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE presenta di SERENA DOLFI la ricerca storica-iconografica “Iacopo da Balsamo, miniatore in Bergamo 1420 – 1503”

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gennaio 2019 alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE
presenta di
SERENA DOLFI
la ricerca storica-iconografica
Iacopo da Balsamo, miniatore in Bergamo 1420 – 1503

Cosa: Ricerca storica e iconografica sul miniatore Iacopo da Balsamo
Dove: Museo Cividini nella Antica Zecca, via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando: Domenica 13 gennaio 2019 alle ore 11:00
Info: Pierantonio Volpini 0350932533 3931860566 pierantoniovolpini@gmail.com

Serena Dolfi ospite dello scultore Pierantonio Volpini presenterà al Museo Cividini nella Antica Zecca in via Donizetti 18/a, Bergamo alta, la sua ultima ricerca condotta sul miniatore Iacopo da Balsamo. La relatrice nata a Viareggio, e laureata all’Università di Pisa con il professor Marco Milanese in Conservazione dei Beni Culturali con laurea magistrale in archeologia medioevale, frequentemente si trasferisce per lunghi periodi a Bergamo per sviluppare le sue ricerche, dove coltiva anche la sua passione per la fotografia analogica.

Questa presentazione inaugura la nuova stagione, l’undicesima, delle “Letture Bergamasche versi e prosa da e per Bergamo” di cui e ideatore e direttore artistico Pierantonio Volpini. Letture Bergamasche che ci proporranno anche nel 2019 un incontro mensile con personaggi e scrittori di Bergamo o personaggi e scrittori che hanno una forte relazione con il nostro territorio, relazione emotiva, poetica, artistica o scientifica come nel caso di Serena Dolfi.

Iacopo da Balsamo, nato intorno al 1420 circa, figlio di magister Ambrogio abitante di Gorle,ottiene la cittadinanza bergamasca nel 1452.
Iacopo da Balsamo risiede a Bergamo con la moglie Ursina, nella casa del suocero Salvino dell’Acqua, di origini nobili, che lo nomina erede universale con l’incarico di gestire il suo patrimonio. Questa posizione sociale, gli permetterà di condurre affari e transazioni fondiarie con il Consorzio della Misericordia Maggiore (M.I.A), fondato dal domenicano Pinamonte da Brembate nel 1265.
Dal 1468 al 1498 la M.I.A., che era responsabile dell’arredo artistico della Basilica di Santa Maria Maggiore, gli commissiona 12 Libri Corali composti da Graduali e Antifonari, oggi conservati presso la Biblioteca Civica Angelo Mai.
Le sue opere sono da considerare tardogotiche di chiara influenza milanese di cui alcune di differente qualità, indice della presenza di collaboratori nella sua bottega.
Pur se non si conosce la sua data di morte, rimane di lui il testamento datato 30 maggio 1503, redatto nella sua camera da letto, ormai ammalato, davanti al notaio Taddeo Vitale de Vitali di Endenna.

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Dopo le letture è previsto un pranzo conviviale, a cura del gruppo “Mangia Con Me” della “Associazione Per Voi”, contributo euro 20 compresa tessera associativa, prenotazione obbligatoria. Per partecipare al convivio o avere informazioni inviare una mail a associazionepervoi@gmail.com o chiamateci allo 035 0932533 o al 3931860566