16 luglio 2019 – presentazione alla stampa Hashim Sarkis, Curatore della 17. Mostra Internazionale di Architettura – Ca Giustinian Venezia

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Arrivo a Ca’ Giustinian

Ca’ Giustinian – Sala conferenza stampa

Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta con Hashim Sarkis, Curatore della 17. Mostra Internazionale di Architettura

Ca’ Giustinian – Sala conferenza stampa – Reporter

Biennale Architettura 2020 How will we live together? Come vivremo insieme? Venezia (Arsenale e Giardini), 23 maggio – 29 novembre 2020 (pre-apertura 21 e 22 maggio)

Venezia, 16 luglio 2019 – Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, ha presentato alla stampa Hashim Sarkis, Curatore della 17. Mostra Internazionale di Architettura, che si svolgerà dal 23 maggio al 29 novembre 2020 (pre-apertura 21 e 22 maggio) ai Giardini e all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.

Hashim Sarkis ha annunciato il titolo della 17. Mostra Internazionale di Architettura, How will we live together? e ha spiegato la sua scelta con le seguenti parole: «Abbiamo bisogno di un nuovo contratto spaziale. In un contesto caratterizzato da divergenze politiche sempre più ampie e da disuguaglianze economiche sempre maggiori, chiediamo agli architetti di immaginare degli spazi nei quali possiamo vivere generosamente insiemeinsieme come esseri umani che, malgrado la crescente individualità, desiderano connettersi tra loro e con le altre specie nello spazio digitale e in quello reale; insieme come nuove famiglie in cerca di spazi abitativi più diversificati e dignitosi; insieme come comunità emergenti che esigono equità, inclusione e identità spaziale; insieme trascendendo i confini politici per immaginare nuove geografie associative; e insieme come pianeta intento ad affrontare delle crisi che richiedono un’azione globale affinché possiamo continuare a vivere.

Gli architetti invitati a partecipare alla Biennale Architettura 2020 sono incoraggiati a coinvolgere nella loro ricerca altre figure professionali e gruppi di lavoro: artisti, costruttori, artigiani, ma anche politici, giornalisti, sociologi e cittadini comuni. In effetti la Biennale Architettura 2020 vuole affermare il duplice ruolo, spesso trascurato, dell’architetto, che è quello di affabile convocatore e custode del contratto spaziale.

Allo stesso tempo la Biennale Architettura 2020 vuole anche affermare l’idea che è proprio in virtù della sua specificità materiale, spaziale e culturale che l’architettura ispira i vari modi in cui viviamo insieme. In tal senso chiediamo ai partecipanti di evidenziare quegli aspetti del tema principale che sono prettamente architettonici.

I curatori delle partecipazioni nazionali saranno chiamati ad affrontare uno o più sotto temi della Mostra. Il bisogno di un’edilizia sociale più inclusiva e di strumenti innovativi per un tessuto urbano e territoriale più connettivo è ancora urgente sia nelle economie emergenti che in quelle avanzate.

Il 2020 è stato spesso definito come una pietra miliare sulla via verso un futuro migliore. Molte nazioni e città hanno elaborato una propria “Vision 2020”. L’anno è alle porte. Guardiamo all’immaginario architettonico collettivo per andare incontro a questa occasione epocale con creatività e coraggio.»

Da parte sua il Presidente Paolo Baratta ha dichiarato: «Se la Biennale Architettura 2018 fu occasione per parlare dello spazio libero e gratuito, elemento indispensabile del nostro abitare, omesso in tanti sviluppi recenti, con Hashim Sarkis vogliamo allargare l’orizzonte a tutte le questioni oggi sollevate dal vivere insieme. Vivere insieme significa darci carico in anticipo delle crisi potenziali e dei problemi che non trovano adeguata soluzione, e spesso neppure adeguata attenzione, nello spontaneo sviluppo delle nostre economie e delle nostre società, alle quali occorrono oggi maggiore consapevolezza e una vasta e coraggiosa progettualità.

I mutamenti in atto, oltre a quelli già occorsi che ci trovano in ritardo, e i mutamenti attesi, chiedono tutti di essere presi seriamente in considerazione, così come le necessità che ne conseguono e le inadeguatezze di molte delle risposte date; ma chiedono anche nuove energie per affrontarli, consapevolezza dei conflitti e degli ostacoli, ma anche chiedono conoscenza di azioni compiute e progetti attuati, riconoscibili come esperienze ricche di suggerimenti e proposte, e quindi riconoscibili come esempi.

Nel mondo si manifesta un accentuato dualismo. Il divario tra le condizioni presenti dell’abitare e quelle auspicabili è qualitativamente diverso nelle diverse parti della terra. In una vasta area del pianeta la questione dell’abitare si pone tuttora nei suoi termini tradizionali ed elementari (spazi per proteggersi, per vivere, per condizioni abitative umanamente adeguate, spazi pubblici). Altre parti del mondo sono avviate verso nuove fasi del loro sviluppo nelle quali mutano (o sono già mutate) le condizioni del produrre, quelle dell’organizzazione del lavoro e degli scambi, della organizzazione delle società, delle comunità e dei nuclei famigliari, verso realtà spesso assai diverse da quelle per le quali sono stati pensati e realizzati gli sviluppi del territorio e quelli urbani ed edilizi del recente passato.

Attendiamo dalla ricerca di Hashim Sarkis, e dal contributo dei singoli paesi partecipanti, esempi di progettazione che oltre a informarci meglio su tante realtà e sulle tendenze e sui conflitti presenti, offrano alla nostra speranza l’immagine di un mondo che è al lavoro per affrontare quelle questioni e, in particolare, di un mondo dell’architettura che viene impegnato nel riflettere, immaginare, realizzare nuove soluzioni.

Sapere che in diverse parti del mondo si è al lavoro per questa nuova progettualità è di per sé parte di un nuovo “vivere insieme” per il quale la Biennale si offre come luogo ideale.»

La 17. Mostra Internazionale di Architettura presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all’Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia.

Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 17. Mostra.

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29 giugno – 1 settembre 2019 – Franco Cardinali. Inquietudine necessaria – PALAZZO DELLE PAURE – Piazza XX Settembre 22, Lecco

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Franco Cardinali che imita Dalì, 1953
Franco Cardinali. Inquietudine necessaria a cura di Raffaella Resch

29 giugno – 1 settembre 2019
inaugurazione venerdì 28 giugno ore 18

Per tutta l’estate l’importante antologica “Franco Cardinali. Inquietudine necessaria”, in seguito al grande successo riscosso a Milano presso Palazzo Giureconsulti nel gennaio scorso, è in mostra a Lecco negli storici spazi espositivi di Palazzo delle Paure con una selezione di oltre quaranta opere dalla metà degli anni ’50 fino alle grandi enigmatiche tele degli anni ’80.

Realizzati con colori ad olio impastati con materiali terrosi e argillosi per creare superfici spesse e materiche, i lavori esposti illustrano la poetica dell’artista da cui emerge un’inquietudine necessaria – come rivela il titolo della personale – un sentimento che Cardinali ha espresso nella vita così come nelle sue opere e che è diventato la cifra distintiva della sua arte.

In occasione dell’inaugurazione presentano la mostra il Sindaco di Lecco Virginio Brivio, un rappresentante della Camera di Commercio di Como-Lecco, la curatrice Raffaella Resch e il promotore dell’evento Benito Boschetto, moderati da Fanette Cardinali, Presidente dell’Associazione Culturale Franco Cardinali per le Arti e figlia dell’artista.

Orari mar-ven 9.30-19 | sab-dom 10-19 | lunedì chiuso
Ingresso € 2,00
Info Tel. +39 0341 286729 – www.museilecco.org

 

19-22 settembre 2019 – WopArt 2019 – Fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta – Centro Esposizioni Lugano

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WopArt Work on Paper Fair
Quarta edizione della fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta
19 – 22 settembre 2019 | Centro Esposizioni Lugano
www.wopart.eu

Lugano, 20 giugno 2019 – Con 7000 mq di esposizione, 6 aree tematiche, 3 mostre e un ricco programma di eventi e talk, dal 19 al 22 settembre 2019, il Centro Esposizioni Lugano si prepara ad accogliere la quarta edizione di WopArt – Work on Paper Fair, la fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta fondata da Paolo Manazza.

Nata a Lugano nel 2016, in tre anni di attività la fiera è cresciuta esponenzialmente, accogliendo sempre maggiori adesioni da parte di gallerie nazionali e internazionali, e dimostrando la naturale propensione alla crescita di un format fieristico rivolto a un segmento di mercato che ha ormai conquistato un interesse a livello globale.

Per la quarta edizione, che si svilupperà per la prima volta su 7000 mq – l’intera superficie espositiva dei padiglioni fieristici – gli espositori scelti da un comitato scientifico presieduto da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte, e da Mimmo Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea, presenteranno un ampio panorama di opere realizzate su supporto cartaceo che spazieranno tra stili, linguaggi ed epoche differenti, garantendo una proposta varia e trasversale.
Tra le novità di quest’anno, la collaborazione tecnico-organizzativa con il gruppo BolognaFiere Spa, primo in Italia per fatturato realizzato all’estero con oltre 80 manifestazioni in tutto il mondo, e il determinante apporto di Alberto Rusconi, imprenditore e collezionista di fama internazionaleche ha deciso di investire nel progetto di WopArt.

Dopo il successo delle prime tre edizioni, il format della fiera si rinnova e arricchisce, presentando quest’anno una proposta artistica suddivisa in sei sezioni.

La sezione MODERN & CONTEMPORARY, a cura di Mimmo Di Marzio, esporrà capolavori dal Novecento ai giorni nostri, mentre OLD MASTER, curata da Marco Riccomini, porterà in fiera alcuni prestigiosi lavori dei più grandi maestri del passato.
Luca Zuccala curerà DIALOGUES, mettendo a confronto artisti di generazioni e stili differenti, ed EMERGENT, dedicata a giovani gallerie con progetti e artisti internazionali.
La sezione PHOTOGRAPHY, curata da Walter Guadagnini, amplierà la proposta espositiva portando in fiera opere di fotografi di fama internazionale ed esperimenti di giovani promesse.

Infine, la sezione PROJECT SPACE sarà curata da Marco Roberto Marelli e presenterà il progetto International Laser Print Show che prevede la partecipazione di importanti projects space provenienti da tutto il mondo, selezionati e coordinati da Dario Moalli in collaborazione con un team di curatori internazionali. Le attualissime tematiche attivate dai project space saranno approfondite attraverso un ricco public program volto a coinvolgere il pubblico, mettendolo in dialogo con importanti operatori di settore legati a queste realtà.

Ulteriore novità di questa edizione è la possibilità per tutti gli espositori di presentare nel proprio stand fino a tre opere su supporto non cartaceo, con l’invito a privilegiare dipinti, oggetti o sculture esposti insieme al bozzetto preparatorio su carta: un modo ulteriore di valorizzare i work on paper, riconoscendone il ruolo di interpreti dello spirito poetico e germinale del linguaggio degli artisti.

Anche quest’anno la fiera offrirà al suo pubblico un ricco programma di eventi e iniziative collaterali, tra cui quattro mostre organizzate all’interno del polo fieristico.

ALL’ORIGINE DELLA CARTA: CINQUE PAPIRI DAL MUSEO EGIZIO DI FIRENZE è la mostra organizzata da Giorgio Piccaia e Maria Cristina Guidotti con il supporto di Corrado Basile, insieme alla Direzione Culturale di WopArt e con la collaborazione del Comune di Lugano, che affronterà il tema della storia della carta e della scrittura, esponendo per la prima volta a Lugano cinque papiri affidati in prestito dal Museo Egizio di Firenze.
LUIGI PERICLE. L’ALCHIMISTA PITTORE, a cura di Mimmo di Marzio e Paolo Manazza, presenterà invece un nucleo inedito di opere su carta dell’artista svizzero Luigi Pericle Giovannetti (Basilea, 1916 – Ascona, 2001), vissuto per molti anni in isolamento artistico e meditativo e di recente riscoperto dalla critica grazie all’importante retrospettiva presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

E ancora, all’interno dell’esclusiva VIP LOUNGE realizzata per il secondo anno in collaborazione con la Maison Suisse d’Horlogerie Eberhard & Co. affiancata dalla prestigiosa Orologeria Mersmann, verranno esposte cinque sculture della serie GLI OROLOGI MOLLI di Salvador Dalì grazie a Dalì Universe, società specializzata nella custodia e valorizzazione del lavoro dell’artista e che gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalì.
Infine, l’area talk di WopArt sarà il palcoscenico di una suggestiva esposizione di installazioni del fotografo di moda Bob Krieger, con una serie di opere selezionate dalla preziosa collezione privata dell’artista. La mostra, intitolata LOVE e curata da Mimmo di Marzio, rappresenta un excursus nel vasto immaginario di uno dei protagonisti della travolgente stagione di successi della moda italiana nel mondo.

Nei tre giorni di apertura la fiera presenterà CONVERSATIONS, un programma di incontri con artisti, galleristi, collezionisti e professionisti del settore, a cura di Mimmo Di Marzio e Luca Zuccala. Per questa edizione i talksi svilupperanno attorno ai tre temi espressi dalla campagna di comunicazione che accompagna la fiera: The Democracy of Paper, The Biodiversity of Papere The Flavours of Paper.
L’Area Talk sarà inoltre a disposizione dei professionisti coinvolti nella realizzazione della fiera che potranno concordare insieme ai curatori un momento a loro dedicato per la programmazione di conversazioni specifiche sul mondo dei work on paper.

Da lunedì 16 a domenica 22 settembre Lugano sarà lo scenario di inaugurazioni, mostre, eventi e aperture speciali in spazi pubblici e privati, una vera e propria Art Week il cui epicentro sarà la fiera WopArt, che in questo modo vede confermato il proprio ruolo di riferimento culturale per la città e per il mondo dell’arte nazionale e internazionale.

WopArt è organizzata da Wopart Executive Sagel, con il patrocinio della Città di Lugano.
Sponsor: BNP Paribas, Colombo Experience, Eberhard & Co, Helvetia, Mersmann, Nagel e Swiss Diamond Hotel
Main media partner: La Lettura – Corriere della Sera, RSI Radio Televisione Svizzera, New York Times
Media partner: Il Giornale dell’Arte, Frieze, Artnet, Apollo, Exibart, Artslife, Corriere del Ticino

Comitato d’Onore: Marco Borradori, Nicola Carraro, Francesco Casoli, Laura Colnaghi, Stefano Cordero di Montezemolo (Presidente), Elio Cosimo Catania, Giorgio Fossa, Liliana Guidetti, Dora Invernizzi, Sir Owen Jones, Bob Krieger, Sergio Mantegazza, Ernesto Mauri, Micaela Goren Monti, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Alberto Rusconi, Mariela Schwarz Montiel, Lucio Stanca, Salvatore Trifirò, Maria Luisa Trussardi

24 luglio – 29 settembre 2019 – ITALIANI AL MARE MANIFESTI CINEMATOGRAFICI 1949-1999 Dalla Collezione Enrico Minisini – Galleria Carifano, Palazzo Corbelli via Arco d’Augusto 47, FANO (Pesaro Urbino)

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L’originale mostra “ITALIANI AL MARE. MANIFESTI CINEMATOGRAFICI 1949-1999. Dalla Collezione Enrico Minisini”, a cura di Andrea Tomasetig ed Enrico Minisini, è accolta nei suggestivi spazi della Galleria Carifano presso Palazzo Corbelli a Fano dal 24 luglio al 29 settembre 2019.

Il percorso espositivo propone cinquant’anni di cinema balneare, frizzante filone della commedia all’italiana, e si snoda tra un centinaio di manifesti, locandine e fotobuste, tutti in prima edizione originale provenienti dalla vasta Collezione Minisini, capace di offrire uno spaccato del nostro Paese attraverso le abitudini vacanziere degli italiani, dalla metà del Novecento alle soglie del nuovo millennio.

L’esposizione prende le mosse da “Cinema in Bikini”, mostra inaugurata ad inizio giugno con grande successo e visitabile fino al 17 luglio a Lignano Sabbiadoro; la rassegna a Fano si arricchisce di un cortometraggio inedito a cura di Giuseppe Colangelo, presentato in anteprima per l’occasione, che ripercorre la storia del genere grazie a un divertente e variegato susseguirsi di frame, trailer e interviste per far rivivere con scene e battute memorabili le atmosfere delle estati italiane. Ma non solo la bella stagione: la tappa marchigiana, infatti, dedica spazio anche alle atmosfere più meste e silenziose del mare d’inverno, con alcuni pezzi riferiti alla celebre pellicola I vitelloni di Federico Fellini del 1953.

Il ricco repertorio alla Galleria Carifano presenta quindi le grafiche dei film dal 1949 al 1999, molte delle quali vere e proprie opere d’arte della “scuola italiana del manifesto cinematografico”, come la definisce Stefano Salis, tra le più importanti a livello internazionale, a firma di grandi “pittori del cinema” come Enrico De Seta, Sandro Symeoni, Nano (Silvano Campeggi), Anselmo Ballester, Angelo Cesselon, Alfredo Capitani, Giorgio Olivetti, Renato Casaro, e stimola nel contempo una riflessione sul ruolo della pubblicità legata al cinema e sulla sua iconografia così caratteristica e riconoscibile per il grande pubblico.

Semplice e immediato per essere recepito subito dall’osservatore, il linguaggio pittorico sa anche raggiungere punte di alta raffinatezza e costituisce così una parte importantissima dell’immaginario visivo italiano. “Sono un’esplosione dei colori dell’estate – dichiara Andrea Tomasetig – coniugata ai simboli delle vacanze al mare: la sabbia, il sole, l’ombrellone, le vele in lontananza, le belle in bikini e i maschi in agguato. La mostra è l’occasione per riscoprire, oltre a un filone di successo del cinema popolare con attori e attrici famosi come protagonisti, grafici di valore e un capitolo della storia sociale e del costume in Italia, dal secondo dopoguerra alla fine del ’900”.

L’evento si concentra in particolar modo sugli anni Cinquanta e Sessanta, i decenni del boom economico, età di un più diffuso benessere, delle prime vacanze al mare, dei juke-box agli angoli dei bar, della Fiat 500. Il cinema e la musica, anche grazie al diffondersi della televisione, dettano gli stili di vita e la settima arte conquista così la scena con una serie di film scanzonati, e non solo, girati sotto il sol leone nelle principali località balneari, dalla Riviera adriatica a Ischia, Capri e Taormina.

Tutti gli attori famosi e i divi più popolari, da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Aldo Fabrizi, Totò, Franco e Ciccio, Raimondo Vianello, Vittorio Gassman e molti cantanti in voga, come Mina, Ornella Vanoni, Jimmy Fontana, Miranda Martino, Gianni Meccia, Enrico Polito chiamati a interpretare i “tormentoni” dell’estate – uno su tutti Pinne fucile ed occhiali di Edoardo Vianello nel film Canzoni… in bikini di Giuseppe Vari del 1963 – sono presenze importanti in queste pellicole, che via via definiscono i personaggi tipici del bagnino, del commendatore donnaiolo, del playboy, della ragazza in cerca di marito, delle mogli al mare e dei mariti in città, all’insegna di umorismo e comicità.

Con gli anni Settanta il cinema balneare si evolve in film dai contenuti più “espliciti” e poi nei cinepanettoni, tipici dei fratelli Vanzina, anni Ottanta e Novanta; anche nella comunicazione si assiste a un cambiamento: dal manifesto disegnato si passa a quello fotografico, così come dal bikini si arriva al topless. Il percorso espositivo termina quindi con la locandina di un film simbolo della società italiana in vacanza al mare a metà anni Novanta: Ferie d’agosto del 1996 di Paolo Virzì.

Afferma Enrico Minisini “la rassegna è uno specchio dell’Italia che cambia visto dalla spiaggia, più immediato di un trattato di sociologia” e un invito “a gettare uno sguardo curioso e indagatore su un fenomeno di massa, che ha contribuito a costruire la storia collettiva dell’Italia”. Un’Italia che ha voglia di divertimento e di spensieratezza.

La mostra è organizzata dalla Città di Lignano Sabbiadoro, Assessorato alla Cultura e Biblioteca Comunale e realizzata dall’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”, in collaborazione con la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.

Accompagna l’esposizione un esaustivo catalogo con testi di Stefano Salis e dei curatori Andrea Tomasetig e Enrico Minisini, con un ricco apparato iconografico.

Titolo: ITALIANI AL MARE. MANIFESTI CINEMATOGRAFICI 1949-1999 Dalla Collezione Enrico Minisini
Dove:
Galleria Carifano, Palazzo Corbelli –
Via Arco d’Augusto 47 – FANO (Pesaro Urbino)
Durata:
24 luglio – 29 settembre 2019
Inaugurazione:
martedì 23 luglio ore 19.00 Galleria Carifano Palazzo Corbelli
Orari e ingressi:
dal 24 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica h. 21 – 23
dal 1 al 29 settembre: da martedì a domenica h. 17 – 20
chiuso lunedì – INGRESSO LIBERO
Informazioni:
Gallerie Gruppo Credito Valtellinese http://www.creval.it