24 Febbraio 2018 – 03 Giugno 2018 – ARTURO MARTINI. Capolavori del Museo Luigi Bailo – Treviso, Borgo Cavour, 24 Museo Luigi Bailo

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Arturo Martini, Pisana, 1928 bronzo (fusione del 1930), cm 35 x 134 x 65
Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo” dono di Maria Calzavara e Natale Mazzolà, 1967
© Giuseppe Dall’Arche

Quella che il pubblico dell’esposizione dedicata a Rodin in Santa Caterina a Treviso potrà ammirare nel Museo Luigi Bailo non è una vera e propria mostra. È molto di più. Perché il pubblico stesso è invitato a scoprire il grande percorso che nel rinnovato Museo trevigiano è dedicato ad Arturo Martini.
Su due piani, il Museo Luigi Bailo dipana quasi 140 opere fra terrecotte, gessi, sculture in pietra, bronzi, opere grafiche, pitture e ceramiche del grande maestro. Una collezione unica al mondo per quantità e qualità, che continua ad arricchirsi: l’arrivo della più recente acquisizione – un Busto d’uomo – è di pochi mesi fa.
Sono opere che “raccontano” Martini dal tempo veneziano di Ca’ Pesaro fino agli anni estremi.
“Proporre una visita alle opere di Arturo Martini, accanto alla grande mostra su Rodin, è quanto di più naturale”, afferma il curatore dell’intero progetto trevigiano, Marco Goldin.
“Rodin ha guardato con estrema attenzione alla scultura italiana, a Donatello, a Michelangelo, a Bernini. Con attenzione non minore, alcuni scultori della prima parte del Novecento italiano, e tra loro Arturo Martini soprattutto negli anni trenta, hanno guardato a Rodin, affascinati della bellezza espressiva del suo lavoro”.
Il Musée Rodin di Parigi, per la mostra conclusiva del Centenario dell’artista francese, ha scelto di privilegiare Treviso, proprio in relazione alla figura di Martini e alla magnifica collezione di sue opere presente nel museo della città.
Così come per Gino Rossi (cui, sempre nell’occasione della Mostra su Rodin, viene dedicata una suggestiva mostra collaterale al Bailo), anche per Martini si è celebrato, nel 2017, il settantesimo della scomparsa. I due artisti, separati solo da pochi anni di età, non solo si conoscevano (dal 1910) ma scelsero di compiere insieme alcuni viaggi di studio, tra i quali quello che li portò a Parigi nel 1912, quando esposero al Salon d’Automne assieme ad altri italiani come Modigliani e De Chirico. Martini presentò la Fanciulla piena d’amore, mentre Gino Rossi la Fanciulla del fiore, che aveva già proposto a Ca’ Pesaro due anni prima.
Molti i capolavori, anche di grandi dimensioni, che di Martini si possono ammirare al Bailo. Dalla Maternità del 1910 alla stessa Fanciulla piena d’amore, dal Pensieroso del 1927 alla Pisana del 1928, dal magnifico Adamo ed Eva del 1931 che Arturo Martini eseguì in pietra e su commissione per il collezionista Arturo Ottolenghi, alla Venere dei Porti, terracotta del 1932.
Non solo i grandi capolavori ma anche opere che consentono di seguire, passo passo, il percorso martiniano. Dalle ceramiche che l’artista, poco più che ragazzo, modella per la manifattura Gregorj, alle testimonianze degli anni in cui – tra il 1909 e il 1913 – a Monaco e a Parigi, si confronta con il “nuovo” in Europa.
Nel dopoguerra, la ricerca di purismo plastico, l’adesione a “Valori Plastici”, la fascinazione metafisica e l’attenzione al classicismo. Dopo aver esposto alla Biennale Romana, nel 1926 partecipa a quella di Venezia e alla I e II Mostra del Novecento Italiano alla Permanente. Sono anni in cui, in modo mirabile, fonde forme classiche e arcaiche al nuovo. E’ del 1931 il Premio per la Scultura alla I Quadriennale Romana ed è dell’anno successivo la personale alla Biennale veneziana. A fine decennio, le grandi commissioni pubbliche. E’ del 1941-1942 la Donna che nuota sott’acqua, sempre nella collezione del Museo Bailo, nel suo bozzetto in bronzo, mentre il marmo originale venne esposto nelle Biennali del 1942 e 1948. Questa scultura tra l’altro rovescia di 360 gradi una figura di Martire compresa nella Porta dell’inferno proprio di Rodin. Poi la tensione verso l’astrazione. Perché “L’arte non è interpretazione, ma trasformazione”, come egli stesso afferma.

Oradio di apertura
da lunedì a giovedì: 9-18
da venerdì a domenica: 9-19

BIGLIETTI
validi per le mostre temporanee e per la collezione permanente del Museo Civico Bailo
Intero €6
Ridotto €4
esibendo il biglietto della mostra Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet
Ridotto gruppi €4
esibendo il biglietto della mostra Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet
– almeno 15 persone: 11 paganti + 4 omaggi
– almeno 20 persone :15 paganti + 5 omaggi
– almeno 25 persone: 19 paganti + 6 omaggi
Ingresso gratuito per le scuole
AUDIOGUIDA GRATUITA

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Incontri con le “Letture Bergamasche” avvenuti nel 2017 – Ringraziamenti

Carissimi amici
Vi scrivo per ringraziarvi per l’attenzione e la partecipazione con cui avete seguito le “Letture Bergamasche” nel 2017 augurandomi la stessa partecipazione anche nel 2018.
Un ringraziamento particolare a Mimma Forlani, Umberto Zanetti e Maria Tosca Finazzi.

Incontri con le “Letture Bergamasche” avvenuti nel 2017
8 gennaio 2017
Bergamascando di e con Umberto Zanetti
12 febbraio 2017
Il tesoro dei proverbi latini di e con Umberto Zanetti
5 marzo 2017
Condizione della donna nel Medio Evo di e con Maria Teresa Brolis
2 aprile 2017
García Lorca di e con Gabriele Morelli
7 maggio 2017
Piccole storie di Parre e dintorni di e con Anna Carissoni
04 giugno 2017
Bergamaschi egregi di e con Umberto Zanetti
1 ottobre 2017
La cantante di e con Claudio Calzana
5 novembre 2017
Miguel Hernández di e con Gabriele Morelli
3 dicembre 2017
Verso 2018 di e con Mimma Forlani, Paolo Lo Conti, Umberto Zanetti,
Davide Bordoni, Vincenzo Guarracino, Giuseppe Lorenzetti, Pierantonio Volpini.

“Letture Bergamasche – versi e prose da e per Bergamo”
Credo che la terra bergamasca abbia prodotto una grande ricchezza artistica, stimolando l’incontro di due energie: quella dei nostri artisti che hanno portato il “saper fare” fuori dal territorio e quella di artisti non bergamaschi che hanno portato il loro, ispirati dalla nostra terra. Con il desiderio di rinnovare questa tradizione, apro con entusiasmo il mio spazio creativo e organizzo queste letture, perché la nostra cultura non deve essere un baluardo dietro il quale trincerarsi, pensando di difendere quello che abbiamo con fatica realizzato, ma un’occasione di scambio in tutti i campi, con il reciproco diritto-dovere del rispetto della tradizione, del territorio e di quanto fatto fino ad ora. Tutto questo per rilanciare e riproporre nel nostro territorio una nuova fase di fare sinergico e innovativo che è motore della crescita culturale del territorio, crescita che traina con sé anche lo sviluppo economico e sociale. Il luogo dove si svolgono le “Letture Bergamasche” è nel Museo Cividini in via Donizetti 18/a che oltre ad essere stato la sede della Zecca di Bergamo fino al 1300 è stato anche la sede fra il 1578 al 1616 della tipografia di Comino Ventura il più importante stampatore bergamasco, tipografia che fu di riferimento nazionale e in parte europeo.
Non ultima finalità delle “Letture Bergamasche” è far conoscere e valorizzare l’Antica Zecca di Bergamo, monumento poco noto ma di grande rilievo nella storia culturale, economica e produttiva di Bergamo.
Nella Zecca si produsse su licenza dell’imperatore Federico II il Pergaminus moneta molto ricercata nel tredicesimo secolo perché godeva di grande fiducia avendo Bergamo una fiorente e vivace economia e perché si distingueva per la perfezione del conio.

Pierantonio Volpini

 

Mercoledì 14 Febbraio 2018 San Valentino l’Associazione Per Voi vi invita al CONVIVIO CON GLI ORACOLI DELL’AMORE Amore , Numeri e Colori ! Conduce Rosy Barretta

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Tra una portata e l’altra, sceglierai il tuo Colore che diventerà un Numero e potrai ricevere il significato dell’Oracolo “I Ching” sui quesiti che potrai proporre in modo anonimo. Inoltre Rosy ci guiderà alle nostre risposte intuitive… e ci sarà’ anche un premio per il numero più bello!
Conduce Rosy Barretta

I Ching è un testo oracolare cinese, risultato di una tradizione millenaria detto “Libro dei Mutamenti” il testo è articolato in 64 capitoli, gli “Esagrammi”; a sua volta i 64 “Esagrammi” sono suddivisi in 6 oracoli ciascuno, ognuno con commenti associati ad essi. Commentato dal grande saggio Confucio,il “Libro dei mutamenti” è considerato libro di saggezza. Non si basa su nessuna credenza nessuna religione nessuna superstizione; all’interno di esso gli oracoli parlano di natura, animali ed essere umano, è un insieme di dati psicologici che riguardano l’Umanità, e molti studiosi lo utilizzano per approfondire aspetti filosofici e psicologici in modo introspettivo. L’attuale metodo divinatorio con il quale si usa “Libro sacro” è semplicemente “interrogarlo”, ponendo delle domande chiare di qualsiasi tipologia dopodiché si lanciano le 3 monete per 6 volte e sincronicamente la risposta che avremo ci indicherà un unico “Esagramma”, oppure due “Esagrammi” con linee mutanti, andremo così a leggere gli oracoli ed interpretarne la risposta.

ore 19:30 appuntamento al “Museo Cividini nell’Antica Zecca” introduzione al significato dei Ching
ore 20:00 inizio del convivio

Possibilità di parcheggio gratuito sulle mura dopo le 19:00

Cosa: Convivio con gli oracoli di Rosy Barretta
Dove: Museo Cividini nella antica Zecca in Via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando: mercoledi 14 febberaio 2018 ore 19:30

Contributo per l’evento: 25 euro con iscrizione o rinnovo tessera alla “Associazione Per Voi” per l’anno 2018.

Prenotazione obbligatoria, per partecipare al convivio e avere informazioni scrivete una mail a associazionepervoi@gmail.com o telefonate ai numeri 0350932533 3931860566 3299681644

Domenica 4 febbraio 2018 ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE 2018 PRESENTA DI UMBERTO ZANETTI “Bergamascamente”

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Cosa: Letture Bergamasche 2018 presenta “Bergamascamente” di Umberto Zanetti
Dove: Museo Cividini nell’ Antica Zecca via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando: Domenica 4 febbraio 2018 ore 11:00
Info: Pierantonio Volpini   0350932533    3931860566     3299681644 pierantoniovolpini@gmail.com

Ritornano al Museo Cividini nella Antica Zecca (Bergamo Alta, Via Donizetti, 18/a) gli incontri delle “Letture bergamasche” organizzati dallo scultore Pierantonio Volpini.
Domenica 4 febbraio alle ore 11 avrà luogo la presentazione ufficiale del libro “Bergamascamente” di Umberto Zanetti. Abbinato in anteprima al quotidiano “L’Eco di Bergamo”, il volume ha già ottenuto uno straordinario successo di pubblico raggiungendo tirature impensabili per una pubblicazione d’interesse locale riservata al dialetto.

La presentazione è affidata al professor Erminio Gennaro. Sarà presente il commendator Umberto Zanetti, autore dell’opera.

Umberto Zanetti ha al suo attivo una sessantina di opere monografiche. Come poeta in bergamasco è noto in Italia e all’estero; sue liriche sono comprese in antologie nazionali e in riviste letterarie straniere. Mario Dell’Arco ha scritto di lui: “Appartiene all’élite dei poeti italiani che scrivono in dialetto”. È stato vicepresidente del Cenacolo Orobico di Poesia e fa parte di giurie letterarie nazionali. Accademico dal 1981 dell’Ateneo di Bergamo, ne ha diretto la Classe di Lettere e Arti dal 1989 al 2012, anno in cui è stato eletto vicepresidente. Socio del Centro di Studi Tassiani, è benemerito del comitato bergamasco della Società Dante Alighieri. Ha fatto parte del consiglio d’amministrazione dell’Accademia Carrara per cinque mandati, della commissione amministratrice della Biblioteca “Angelo Mai” e della commissione toponomastica del Comune di Bergamo. È stato insignito di medaglia d’oro per meriti civici e culturali dalla Camera di Commercio e dal Comune di Bergamo. Ha tenuto per invito conferenze e letture di versi presso sedi universitarie, club, sodalizi letterari, circoli culturali, stazioni radiofoniche e televisive.

Erminio Gennaro, laureato presso l’Università Cattolica di Milano, con diploma di perfezionamento biennale in paleografia diplomatica e archivistica presso l’Archivio di Stato di Milano, ha insegnato lettere nelle scuole superiori e ha collaborato alla cattedra di letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Bergamo. È stato presidente per più mandati del Centro di Studi Tassiani e per diciotto anni segretario generale dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo. È autore di due raccolte poetiche in lingua italiana e di un centinaio di studi e di eruditi saggi su Francesco Petrarca, Torquato Tasso, Giovanni Parini, Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi, Antonio Fogazzaro, sulla letteratura del Settecento lombardo nonché sulla storia, i luoghi, le personalità e il dialetto di Treviglio, sua città natale.

Bergamascamente, Lubrina Bramani Editore, propone in chiave ermeneutica un saggio delle locuzioni in uso nella parlata bergamasca. Tali locuzioni emergono dai discorsi diretti, dai dialoghi quotidiani e risultano espressive non solo dell’indole individuale di chi le pronunzia ma anche e soprattutto della psicologia collettiva; esse costituiscono un complesso vastissimo di elementi atti a comprendere e a definire concezioni e comportamenti di una gente, sentimenti e abitudini di un popolo. Si coglie, attraverso l’esame del complesso dei modi di dire, lo spirito comunitario di una gente e se ne appalesano le caratteristiche e i risvolti di ordine spirituale, etico, sociale, civile, culturale. Per il lettore sarà come passeggiare per i borghi e le contrade della Bergamasca e riudire il sincero e icastico dialetto della gente orobica.

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

  

Dopo le letture è previsto un pranzo conviviale, a cura del gruppo “Mangia Con Me” della “Associazione Per Voi”, contributo euro 20 compresa tessera associativa, prenotazione obbligatoria, per partecipare al convivio o avere informazioni:inviare una mail a associazionepervoi@gmail.com o chiamateci allo 035 0932533 al 3931860566 al 3299681644