11 Novembre 2018 – 28 Aprile 2019 – CANOVA GEORGE WASHINGTON – Gipsoteca e Museo Antonio Canova, Possagno (TV)

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Dopo 200 anni
La scultura del Presidente Washington di Canova
Direttamente da New York, dopo il successo al museo Frick Collection, approda a Possagno la mostra su Canova e George Washington.
L’iniziativa organizzata congiuntamente per celebrare i 200 anni dalla produzione da parte di Antonio Canova del modello per il monumento al primo Presidente americano, sarà ospitata negli spazi della Gypsotheca e Museo Antonio Canova, rendendo così onore al grande scultore italiano, primo ambasciatore per l’arte italiana in America. A lui fu affidato infatti, il compito di scolpire il monumento destinato al Parlamento di Raleigh, nel North Carolina.

Era il 1816 quando il Parlamento di Raleigh, nella Carolina del Nord, che voleva collocare una statua, a figura intera, di George Washington nella sala del Senato, incaricò Thomas Jefferson di ricevere lo scultore che meglio riuscisse in questa commissione.
E Jefferson era convinto che nessuno scultore americano fosse all’altezza dell’incarico, e per questo propose il nome di Antonio Canova, uno degli artisti europei più celebrati.
Canova accettò l’incarico perché “Washington era un galantuomo” e rappresentò il primo Presidente degli Americani nelle vesti di un condottiero romano, mentre sta scrivendo la rinuncia al terzo mandato da Presidente degli Stati Uniti.
Era stato un evento eccezionale, forse unico, quello della rinuncia di Washington: che un uomo politico rinunciasse al potere in nome di un ideale di libertà era davvero grandioso.
L’opera venne svelata nel 1821, nel Campidoglio di Raleigh, e il plauso fu tale da richiamare visitatori da ogni dove.
Solo un decennio più tardi un tragico incendio divampò nel palazzo del Parlamento riducendo la statua a un ammasso di frammenti.
La mostra di Possagno ripercorre la storia del capolavoro perduto, probabilmente il monumento pubblico meno conosciuto fra quelli eseguiti da Canova. Per la prima volta si vedono insieme il modello preparatorio in gesso a grandezza naturale, quattro modellini preparatori, i relativi disegni e le incisioni di traduzione. Completeranno l’esposizione due busti di Jefferson e Washington realizzati da Hudon, due ritratti dipinti dei due presidenti americani, le prime idee di sviluppo per un monumento presidenziale e tutta la letteratura conosciuta su questo capolavoro.
La mostra è curata da Mario Guderzo in collaborazione con Xavier F. Salomon, Chief Curator della Frick Collection.
Il catalogo della mostra includerà la trascrizione di tutta la corrispondenza relativa alla commissione e saggi di Xavier Salomon, Mario Guderzo, e di Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum di Vicenza che aveva curato la mostra su Thomas Jefferson e Palladio.

Gypsotheca e Museo
Antonio Canova
Phone: +39 0423 544 323
comunicazione@museocanova.it
http://www.museocanova.it

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sabato 20 ottobre 2018 dalle 15:00 alle 18:00 – “NON SOLO PANNI AL VENTO ” Installazione Performativa di Pierantonio Volpini – Bergamo Alta Via Mario Lupo al lavatoio

“NON SOLO PANNI AL VENTO ”
Installazione Performativa di
PIERANTONIO VOLPINI
Pierantonio Volpini:
https://www.youtube.com/watch?v=1mSOHqJZprs

https://www.youtube.com/results?search_query=volpini+pierantonio

Promotore: Rete Sociale Città alta
Titolo: Non Solo Panni al Vento
Luogo: Bergamo Alta Via Mario Lupo al lavatoio
Data e ora: sabato 20 ottobre 2018 dalle 15:00 alle 17:00 azione performativa
Inaugurazione con aperitivo:  ore 17:00

Descrizione: rappresentazione simbolica di panni stesi con testi poetici, come la poesia dedicata al lavatoio da Rosetta Ferrari Barbaglio, di Umberto Zanetti, di Piero Scuri e di altri poeti, scrittori e artisti.

Materiali: alberi, lavatoio, stampe in digitale, carta pennarelli, filo per panni, mollette, morsetti, tavoli, sedie etc…

Azione performativa: Consiste nell’allestimento partecipato dell’installazione “Non Solo Panni al Vento” dello scultore Pierantonio Volpini con chi sarà presente  e avrà inizio alle 15:00 fino alle 17:00.
Dopo aver realizzato l’installazione i presenti che siano bambini, genitori, insegnanti, passanti, adulti, turisti intelligenti potranno completarla scrivendo con me pensieri e poesie o fare dei disegni, prima lo schizzo dell’idea poi in scala uno a uno su carta per poi trasferirli con pennarelli indelebili su ideali panni bianchi e stenderli al vento con tante mollette colorate e per chi lo vorrà fare potrà averei primo rudimenti per poter scrivere un “Haiku”.

LA PARTECIPAZIONE E’ COMPLETAMENTE GRATUITA

Opportunità: L’azione performativa potrà essere riproposta nei giorni successivo fino al 31 dicembre 2018 e oltre, a richiesta della rete sociale non solo di Bergamo Alta ma anche da quelle di tutta la città e provincia.
L’azione performativa
inoltre può essere richiesta anche dalle scuole e dalle associazioni che operano sul territorio con particolare attenzione a quelle che operano con i soggetti deboli e disagiati come disabili, anziani e bambini.

PER PARTECIPARE:

Rete Sociale Città alta – Marco Dierico  mdierico@comune.bg.it
Pierantonio Volpini cell. 3931860566 pierantoniovolpini@gmail.com

giovedì 11 ottobre 2018, MASBEDO L’arte della memoria, Multimedia Art Museum, Mosca 119034, Ostozhenka st., 16

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DIPARTIMENTO CULTURALE DELLA CITTA’ DI MOSCA
MULTIMEDIA ART MUSEUM, МОSCА
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MOSCA
presentano la mostra
MASBEDO L’arte della memoria

Curatore: Аnna Zajtseva
Con il sosegno di  VOLVO CAR RUSSIA
Opening giovedì 11 ottobre, ore 19
MULTIMEDIA ART MUSEUM, МОSCА

Multimedia Art Museum con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca presenta il progetto del duo artistico MASBEDO “L’arte della memoria“, di cui fanno parte quattro video realizzati dagli artisti: “Madame Pinin (2017)”, “Fragile” (2016), “Handle With Care” (2016), “Ionesco Suite” (2013).

Il duo MASBEDO nasce a Milano nel 1999 dalla collaborazione tra Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970), artisti attivi nell’ambito della visual art e dell’arte installativa. Nelle loro opere gli artisti trattano tematiche e questioni di grande attualità: quali sono i rapporti tra gli artisti moderni e l’arte del passato? La storia dell’arte potrebbe essere una fonte di ispirazione per la giovane generazione?  È vero che nella società moderna c’è assenza di comunicazione?  Esiste la possibilità di compensarla?

Le opere dei MASBEDO sono caratterizzate dall’interazione tra differenti discipline artistiche, quali teatro, cinema, performance a architettura.

Le loro mostre personali trovano luogo nei musei e fondazioni più famosi d’Italia e del mondo: Museo nazionale delle arti del XXI secolo (2011), Galleria d’arte moderna di Torino (2010), Museo d’arte moderna di Bologna (2008), Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (2007),  Museo di arte contemporanea di Roma MACRO (2004), Centro d’arte moderna di (Barcellona, 2006), Centro d’arte moderna al castello di Jauzda (Varsavia, 2010), Centro Fundacion Telefonica (Buenos Aires, 2010), Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia (Madrid, 2009), Museo d’arte di Tel Aviv (2007) tra i tanti.

Nel 2009 i MASBEDO hanno partecipato alla Biennale di Venezia e nel 2011 il loro progetto “Senza limiti” è stato esposto in occasione della fiera internazionale Art Basel. Recentemente i MASBEDO hanno partecipato al festival Romaeuropa con una performance audiovisiva realizzata grazie alla collaborazione con l’orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia diretta dal maestro Antonio Pappano.

Il tema centrale della mostra “L’arte della memoria” verte attorno all’idea di mondo inteso nella sua variegatezza e alle sue istanze di conservazione. La creatività come pulsazione / fermento / espressione si contrappone a tempo / ineluttabilità / conclusione. I lavori selezionati per la mostra rappresentano dei rimandi visivi e intellettuali, che hanno assunto una forma fisica, una sorta di ibrido fatto di sottotesti, performance, installazioni, video.

Madame Pinin (2017)
Video monocanale HD, muto
courtesy the artists, SnaporazVerein St.Moritz, In Between Art Film Rome
La celebre restauratrice  Pinin Brambilla Barcilon ha impegnato cinquantamila ore della propria vita nel restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci, tra le più controverse e complesse operazioni mai realizzate nella storia del restauro. La donna, e la vicenda professionale ed esistenziale, oggi al centro del lavoro Madame Pinin concepito dai MASBEDO nel 2017 rimandano ad una riflessione sul concetto di bellezza e della sua conservazione, della cura e della fragilità intrinseca dell’oggetto d’arte. Al tempo e alla storia si affida la sua condizione, seppure è la storia dell’uomo che interviene a preservare la sopravvivenza della memoria attraverso la sua presenza fisica.

Fragile (2016)
Video monocanale HD, con suono
courtesy the artists, Galleria Sabauda Musei Reali Torino, In Between Art Film Rome, Sammlung Wemhöner Herford
Il video “Fragile” (2016) realizzato nelle sale della Galleria Sabauda di Torino, mette in scena la storia di un giovane mentre visita le sale della Galleria in compagnia di un pavone. Passeggiando tra i capolavori dell’antichità, oggetti simbolici di bellezza archetipica, la presenza del pavone sottolinea l’essenziale precarietà dell’animale vivente e della sua menomazione che lo rende inabile a rappresentare la sua stessa natura. L’immagine è altamente suggestiva perché resa ancor più drammatica nel vuoto delle sale, di fronte all’immobilità definitiva dei personaggi dipinti. Il tema principale di questi lavori è il concetto di “cura”: l’animale anziano, oggetto delle cure del suo padrone è una metafora della combinazione tra una vanità svanita e l’eterno viaggio nella bellezza, un viaggio che Rainer Maria Rilke definiva come “il tremendo al suo inizio”. La fragilità dell’arte, a cui allude il titolo dell’opera, impegna lo sguardo dell’osservatore e ammonisce sulla necessità di provvedere alla salvaguardia dell’arte e del patrimonio culturale. Una metafora che rammenta la necessità della conservazione e della cura del nostro patrimonio artistico e culturale come forma di resistenza al tempo e all’incuria dell’uomo.

Handle With Care (2016)
Video installazione multicanale HD, con souno
Courtesy the artists, In Between Art Film Rome, Snaporazverein St.Moritz, Sammlung Wemhöner Herford
Gli artisti sono stati invitati da the classroom – centro di arte e educazione inaugurato da Paola Nicolin nell’aprile del 2016 a Milano – a sviluppare una riflessione sul tema della cura dell’immagine nella cornice di un progetto specifico, che li ha visti attraversare le più prestigiose istituzioni italiane di restauro e conservazione scelte come materiali di produzione.
“Handle with care” è infatti il titolo del video a più canali realizzato in questa occasione all’interno dell’Opificio delle Pietre Dure in Firenze e il Centro Conservazione e Restauro di Venaria, luoghi unici che per la prima volta sono stati svelati dallo sguardo dell’arte contemporanea. Qui gli artisti si sono trovati a diretto contatto con la materialità dell’oggetto artistico, il suo valore e la sua durata, con irituali e i gesti di conservatori e scienziati che si confrontano da secoli con la creazione, distruzione e ri-creazione dell’opera d’arte, trascendendone i confini culturali e temporali. Scelti  dagli artisti come set ideali di un ragionamento sull’origine dell’immagine, la sua distruzione e trasmissione nel tempo, tali eccellenze italiane sono lenti di ingrandimento per la comprensione del processo del fare arte, dalla materia prima sino all’oggetto finito.
È questo un ecosistema delicatissimo, un equilibrato e secolare sistema di convivenza tra opere e persone, reazioni chimiche ed emotive, temperature e suoni, tradizione e innovazione, artigianalità e tecnologia, storia e futuro che è stato portato alla luce da un lavoro altrettanto accurato e puntuale degli artisti.

Ionesco Suite (2013)
Video 2K trasferito su file file HD, musica Lagash
Courtesy the artists, Maccaferri Bologna, Antichi Modena, Galiani Milano, In Between Art Film Rome, Sammlung       Wemhöner Herford
“Ionesco Suite” è l’ultimo di una serie di lavori realizzati nei paesaggi di sublime bellezza dell’Islanda e costituisce il secondo episodio di una trilogia che ha come punto di partenza il video Teorema di incompletezza, 2008, presente nella Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Torino – Castello di Rivoli.
Il nuovo progetto riprende una delle tematiche principali che hanno caratterizzato il percorso creativo dei MASBEDO: la natura sublime e potentissima, ostile e primordiale quale punto focale di una riflessione sulla condizione umana. In un ambiente domestico, all’interno di una casetta isolata, fiabesca, collocata a pochi passi dall’oceano, i MASBEDO mettono in scena l’assurdità dell’esistenza.

Come in Teorema di incompletezza, in un’atmosfera surreale, avviene la sublimazione di un gesto distruttivo. Ricompare lo stesso tavolo apparecchiato con vasi di cristallo che possono essere letti simbolicamente come elementi di perfezione e di purezza, vasi ancora da riempire e che possono contenere qualsiasi cosa, come la vita al suo inizio. Sul tavolo scende una pioggia di coriandoli, cui fanno seguito torte, caramelle e confetti ed infine una violenta colata di cemento distrugge ed invade l’intero ambiente. Alla colorata leggerezza dei coriandoli, che rappresenta la purezza dell’infanzia, viene contrapposta l’acromatica pesantezza del cemento, metafora dell’età adulta.

La mostra “L’arte della memoria” sarà aperta al pubblico dal 12 ottobre al 18 novembre 2018 con i seguenti orari:

Da martedì a domenica dalle 12.00 alle 21.00
Giornata di chiusura lunedì.

Ingresso:
Adulti – 500 rub.
Studenti (a tempo pieno con documento di identità) – 250 rub.
Anziani (con documento di identità) e figli dell’età scolare – 50 rubli
Disabili e bambini – ingresso  libero
Ingresso gratuito ogni terzo martedì del mese

Indirizzo:
119034, Mosca, Ostozhenka st., 16

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Sabato 13 ottobre 2018 – Quattordicesima Giornata del Contemporaneo – Molti luoghi in diverse Città in Italia e all’estero

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Marcello Maloberti per la Quattordicesima Giornata del Contemporaneo, Medusa, 2018

I 24 musei AMACI e più di 900 realtà in tutta Italia per il quattordicesimo anno consecutivo aprono gratuitamente al pubblico i loro spazi e inaugurano ufficialmente la stagione dell’arte contemporanea

Inoltre, per la prima volta quest’anno AMACI dedica all’artista Marcello Maloberti, autore dell’immagine guida,  una mostra diffusa nei musei associati e la Giornata del Contemporaneo valica i confini nazionali con un intenso programma di promozione dell’arte contemporanea italiana che coinvolge Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero grazie alla collaborazione e al coordinamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali –Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane

Roma, 10 ottobre 2018 – Presentata oggi alla Farnesina la quattordicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico. Sono intervenuti Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Gianfranco Maraniello, Presidente AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani; Marcello Maloberti, Artista e autore dell’immagine guida della Giornata.

Giunta alla sua quattordicesima edizione, sabato 13 ottobre la Giornata del Contemporaneo aprirà gratuitamente le porte dei musei AMACI e di più di 900 realtà in tutta Italia per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che di anno in anno ha saputo regalare al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea, portando la manifestazione organizzata da AMACI a essere considerata l’appuntamento annuale che ufficialmente inaugura la stagione dell’arte in Italia.

Due le principali novità di questa Quattordicesima Giornata del Contemporaneo, annunciate oggi in conferenza stampa: una mostra diffusa nei musei AMACI dedicata all’artista Marcello Maloberti, autore dell’immagine guida della manifestazione, e il coinvolgimento – grazie alla collaborazione e al coordinamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – della rete estera del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di cui fanno parte le Ambasciate, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura per dare vita dall’8 al 13 ottobre a una settimana di promozione dell’arte contemporanea italiana fuori dai confini nazionali.

Come in passato AMACI ha affidato a un artista la realizzazione dell’immagine guida della manifestazione. Dopo Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014), Alfredo Pirri (2015), Emilio Isgrò (2016) e Liliana Moro (2017), quest’anno la scelta dei Direttore dei musei associati è ricaduta su Marcello Maloberti, che ha realizzato per l’occasione Medusa: un ragazzo africano – a torso nudo ma con il volto celato da un casco da motociclista ricoperto di conchiglie – ci guarda fisso negli occhi attraverso l’apposita fessura. La rotondità
del casco viene sostituita da una forma frastagliata e la sua funzione protettiva viene alterata, a prima vista, dalla fragilità dell’agglomerato di molluschi. La durezza dello sguardo e la fissità della posa contrastano con il senso di leggerezza generale dell’immagine che l’artista ha creato giocando con gli stilemi dell’iconografia classica: il giovane appare come una figura mitologica, una divinità riemersa dalle profondità marine, dove viveva o dove probabilmente è naufragato nel corso di un attraversamento in nave. Il suo sguardo diretto e fiero ci interroga, instaurando un dialogo silenzioso con lo spettatore, fatto di non detti e sottintesi: è uno sguardo che chiede risposte e che, ambiguamente, come nel caso di una Medusa contemporanea, potrebbe trasformarci in pietra, esercitando in noi fascino e repulsione, empatia e distacco.
Oltre ad aver realizzato appositamente l’immagine, Marcello Maloberti sarà anche protagonista per la prima volta di una mostra personale diffusa su tutto il territorio nazionale. In questa occasione, infatti, i musei AMACI apriranno gratuitamente i loro spazi e ospiteranno simultaneamente e per un giorno una selezione di opere di Maloberti, offrendo al grande pubblico la possibilità di conoscere la produzione performativa dell’artista, regalando un’occasione di approfondimento che rende più compatta e coerente la partecipazione alla Giornata dei musei associati.

Altra novità di rilievo dell’edizione 2018 è la Giornata del Contemporaneo – Italian Contemporary Art, che vede la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in particolare della rete degli Istituti Italiani di Cultura, con l’obiettivo di promuovere la creatività italiana anche fuori dai confini nazionali. Una creatività che è frutto del lavoro non solo degli artisti ma anche di esperti, curatori, galleristi, collezionisti, critici, editori d’arte, direttori di musei, registrar. Dall’8 al 13 ottobre, circa 100 professionisti saranno coinvolti nell’iniziativa e diverranno, con i loro racconti ed esperienze, testimoni della qualità artistica del nostro Paese. Grazie al coordinamento messo in campo dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI e dalla Direzione Generale Arte Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBAC e da AMACI, Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero, nei propri territori di competenza, organizzeranno quindi, per la quattordicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, oltre 80 eventi d’arte contemporanea italiana tra mostre, performance, installazioni, incontri, dibattiti e presentazioni, in 80 luoghi del mondo.

Un programma, dunque, sempre più ricco e variegato, per un pubblico vasto e curioso che da quattordici anni segue con attenzione ed entusiasmo la manifestazione. Dal 2005 a oggi la Giornata del Contemporaneo svolge infatti un ruolo di primo piano per la promozione della cultura contemporanea. L’incremento in termini di aderenti (dai 207 del 2005 ai 937 con 1100 eventi del 2017) e di partecipazione (dai 97.000 visitatori delle prime edizioni ai circa 200.000 delle ultime) alle Giornate del Contemporaneo degli scorsi anni ha dimostrato con chiarezza la sempre maggiore attenzione che le realtà del contemporaneo prestano ad AMACI e alle sue iniziative. In quattordici anni la Giornata del Contemporaneo ha permesso infatti di concretizzare una mappa dell’arte di oggi che ha coinvolto non soltanto le grandi città ma anche i centri più piccoli, da sempre molto attivi, dove i musei hanno assunto il ruolo di poli culturali con la missione di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei, evidenziando l’importante funzione che il contemporaneo svolge nello sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.
L’elenco completo degli eventi è scaricabile dal sito http://www.amaci.org.

A testimonianza del rilievo sempre crescente della manifestazione e dell’importanza del suo ruolo nel sistema nazionale, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito anche quest’anno alla Giornata del Contemporaneo la Medaglia del Presidente della Repubblica.

La Quattordicesima Giornata del Contemporaneo si avvale del sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBAC e del patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’UPI – Unione Province d’Italia, dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, di ICOM Italia e della Regione Lombardia.

AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani è un’associazione non profit che riunisce 24 tra i più importanti musei d’arte contemporanea del nostro Paese.
Nata nel 2003 con lo scopo di sostenere l’arte contemporanea e le politiche istituzionali legate alla contemporaneità AMACI si propone di consolidare ogni anno di più il suo ruolo di realtà istituzionale e di punto di riferimento per la diffusione dello studio e della ricerca artistica contemporanea in Italia e all’estero.

AMACI
Via San Tomaso, 53
24121 Bergamo
tel. +39 035270272 – fax +39 035236962
info@amaci.org
http://www.amaci.org

I MUSEI DELLA RETE AMACI

Castel Sant’Elmo, Polo museale della Campania (Napoli)
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli – Torino)
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, Prato
Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli
Fondazione Musei Civici di Venezia – Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Fondazione Museion. Museo di arte moderna e contemporanea, Bolzano
Fondazione Torino Musei – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e
Contemporanea di Torino
Galleria Civica di Modena
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
ICG – Istituto Centrale per la Grafica, Roma
Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Kunst Meran Merano Arte
MA*GA – Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella (Gallarate – Varese)
MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma
Museo del Novecento, Milano
Museo Marino Marini, Firenze
MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea Matera
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano
Palazzo Fabroni – Arti Visive Contemporanee, Comune di Pistoia
Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, Azienda Speciale Palaexpo, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma