sabato 09 giugno 2018 – “Fotografando quello che non c’è più” -Castello di Bergamo – Via S. Vigilio Bergamo

Tag

, , , , , , ,

Mostra fotografica di Filippo Occhino
“Fotografando quello che non c’è più”
Inaugurazione sabato 09 giugno ore 17:00
Castello di Bergamo – Via al Castello, 24129 Bergamo BG
a cura di Pierantonio Volpini – presentazione di Pietropaolo Poidimani

Per Arrivare al Castello di Bergamo a San Vigilio
Lat., long.45.70916667, 9.65111111

Con il patrocinio di A.F.I.P. Associazione Fotografi Professionisti Italiani
Fotografando quello che non c’è più.
Filippo Occhino espone alcune immagini scattate prima della “Guerra d’Iraq” del 2003 a monumenti e reperti archeologici in Mesopotamia per il Centro Scavi dell’Università di Torino & Department of Antiquities and Heritage of Bagdad, immagini che ritraggono l’ambiente, monumenti e reperti archeologici in seguito danneggiati, distrutti o spariti durante le guerre che si sono susseguite. Altre immagini sono delle Twin Tower a Manhattan, le ultime immagini della principessa Margaret a Milano e dell’altopiano del Fadnoun Algeria.si potranno anche vedere anche alcuni scatti fatti al Castello di Bergamo in San Vigilio che ritraggono i punti dove era quello che ormai non c’è più, come il posto dove presumibilmente c’era la porta del Codussi o la Torre di avvistamento, poi demolite, da quì il titolo “Fotografando quello che non c’è più”.

Filippo Occhino
studia a Milano e Roma si diploma all’Istituto di Stato di Fotografia e Cinematografia a Cinecittà. È socio A.F.I.P. (Associazione Fotografi Italiani Professionisti) da 30 anni, lavora a Milano, Londra, Chicago e Toronto. Ha esposto le varie ricerche in diverse gallerie in Italia e all’estero. Lo studio di Milano produce immagini di fotografia creativa: still-life e filmati per la pubblicità tradizionali e digitali, lavora per diversi editori nel campo della fotografia scientifica.
Nel campo della fotografia di documentazione d’arte ha pubblicato per Punto e Linea Società Editoriale i volumi: Gianni Dova, Scanavino, Brindisi, Masciarelli.
Cataloghi per il Museo Giannetti di Saronno: Porcellane di Meissen, Porcellane Italiane, Europee ed Orientali, Maioliche Settecentesche.
Nel campo della ricerca del territorio ha pubblicato:
Perù – Guida Turistica in 5 lingue – Editore Barlocchi, Milano.
Il pianeta Sahara – Territorio- Tuareg – Pitture rupestri – Editore Olivotto, Vicenza.
Una Pinacoteca Chiamata Algeria – Editore Olivotto, Vicenza.
Calabria – Guida Turistica. in 5 lingue – Editore Barlocchi, Milano.
Se parla anche el Milanes – Editore Punto e Linea, Milano.
Mesopotamia – Pubblicazioni Scientifiche e filmati video delle strutture Archeologiche esistenti, rilevazione oggetti e scavi Babilonia – Nimrud – Seleucia – Hatra per il Centro Scavi dell’Università di Torino & Department of Antiquities and Heritage of Bagdad Iraq.
Lavori Personali di ricerca nel territorio in India, Sicilia, Argentina.
Il suo studio dispone di un archivio fotografico & video di circa 500.000 immagini.

Gruppo di lavoro di San Vigilio sul Castello di Bergamo
Costituitosi ufficialmente il 26 settembre 2017, attraverso un percorso partecipativo, nato su iniziativa dell’Associazione per Città Alta e i Colli, il gruppo riunisce cittadini di Bergamo (architetti, storici, artisti…) allo scopo di formulare e realizzare proposte e progetti di utilizzo del complesso del castello di Bergamo (la Cappella), nonché interventi ed idee per il suo recupero, in collaborazione con l’amministrazione di Bergamo ed ad altri enti interessati.

 

 

 

Annunci

DOMENICA 20 MAGGIO alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE 2018 – MARIA TOSCA FINAZZI E GABRIO VITALI presentano PAOLO FABRIZIO IACUZZI “FOLLA DELLE VENE. Il museo che di me affiora”

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

DOMENICA 20 MAGGIO alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE 2018
MARIA TOSCA FINAZZI E GABRIO VITALI
presentano
PAOLO FABRIZIO IACUZZI
FOLLA DELLE VENE. Il museo che di me affiora”

Proseguono gli incontri delle “Letture bergamasche” organizzate dallo scultore Pierantonio Volpini presso il “Museo Cividini nell’Antica Zecca” in via Donizetti 18a, Bergamo Alta. Domenica 20 maggio prossimo alle ore 11 Maria Tosca Finazzi e Gabrio Vitali presentano il libro in versi di Paolo Fabrizio Iacuzzi “FOLLA DELLE VENE. Il museo che di me affiora” Corsiero Editore, 2018.

Cosa: Letture Bergamasche presenta di Paolo Fabrizio Iacuzzi “FOLLA DELLE VENE. Il museo che di me affiora”
Dove: Museo Cividini nella Antica Zecca, via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando: Domenica 20 maggio 2018 ore 11:00
Info: Pierantonio Volpini 0350932533 3931860566 3299681644 pierantoniovolpini@gmail.com

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Dalla postfazione di Pasquale Di Palmo
Oltre alla combinazione cromatica (come nella tavolozza di un pittore il rosa qui si mescola — si integra — allo spettro di altri colori), è presente una serie di occorrenze che mutano di sezione in sezione, collegate a loro volta da emblematiche «didascalie». La simbiosi tra attualità e tradizione rimanda alla condizione «liquida» di cui parlava Bauman, con un linguaggio talvolta asettico, che ricorda quello scientifico della descrizione dei referti: «Maxi schermi per entrare dentro le fiction / del mondo. Arie celebri di Giuseppe Verdi // per abitare a mille». Ma, subito dopo, c’è lo scarto, l’accensione lirica: «Stare dentro una casa / e scavarsi gli archi dentro il rosa delle pareti. / Perché ritirarsi dentro è sognare ancora di più / la luce». Si stabilisce così un processo inverso rispetto a quello occorso a Mallarmé con la sua «pagina bianca»: un horror pleni che non può non risentire della diffusione ipertrofica dei messaggi, impostasi con la globalizzazione, il cui significato risulta pressoché azzerato come in un dipinto di Basquiat.

Paolo Fabrizio Iacuzzi
è nato a Pistoia il 10 marzo 1961. Vive tra Firenze e Pistoia. Poeta e educatore, critico ed editor, promotore e organizzatore culturale.
Le sue poesie sono tradotte in varie lingue
Ha esordito sulla rivista «L’altro versante».
Nel 1996 ha pubblicato Magnificat (Bologna, I Quaderni del Battello Ebbro).
Nel 2000 ha pubblicato Jacquerie (Torino, Nino Aragno Editore).
Nel 2005 ha pubblicato Patricidio (Torino, Nino Aragno Editore).
Nel 2008 ha pubblicato Rosso degli affetti (Torino, Nino Aragno Editore).
Nel 2016 ha pubblicato Pietra della Pazzia (Pistoia, Giorgio Tesi Editore, edizione fuori commercio).
Nel 2018 ha pubblicato Folla delle vene (Reggio Emilia, Corsiero Editore).
Ha tradotto LeRoi Jones nell’antologia Kerouac and Co. (Millelire – Stampa alternativa 1995) e Lunch Poems di Frank O’Hara (Mondadori, 1998).

Ha scritto saggi e note critiche d’arte e di critica letteraria su figure emblematiche di poeti e scrittori del Novecento.
Ha curato l’antologia di racconti e poesie Il tempo del Ceppo (Giunti 1997) e, con altri, Lezioni di poesia (Le Lettere 2000) e Dizionario della libertà (Passigli 2002).

Si è laureato in Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università degli Studi di Firenze.
Si occupa dal 1980 di editoria, critica letteraria e promozione culturale. Si è occupato per anni di cultura scolastica sulle riviste carta e web “La Vita Scolastica” e “Scuola dell’Infanzia” per Giunti Scuola. Attualmente lavora presso Giunti Editore.

È il direttore artistico e il presidente dell’Accademia Internazionale del Ceppo Onlus e del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia attraverso anche il progetto educativo Lettori Uniti del Ceppo di promozione della lettura rivolta alle giovani generazioni.
E’ il curatore delle opere di Piero Bigongiari ed è direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio del Comune di Pistoia.
E’ tra i soci fondatori a Firenze del Centro Studi Jorge Eielson dedicato alla letteratura italo-ispanoamericana per il dialogo fra le letterature e le arti.
È presente in diverse antologie, fra cui Poeti a Pistoia negli anni Ottanta (Vallecchi 1989), Di amante buio (NCE, 1993), Nostos (Polistampa, 1997), Poeti nel tempo del Giubileo (Paideia, 2000), Parole di passo (Aragno 2003) ed altre.

Altre Informazioni: http://paolofabrizioiacuzzi.it

SABATO 12 MAGGIO 2018 ALLE ORE 19:30 a grande richiesta replica Cena Teatrale A cena con Guido Quarenghi

Tag

SABATO 12 MAGGIO 2018 ALLE ORE 19:30
a grande richiesta replica Cena Teatrale
A cena con Guido Quarenghi

Quattro chiacchiere a tavola con Guido Quarenghi attendente e cugino di Giacomo Quarenghi che lo seguì nei suoi viaggi e residenze a Roma e San Pietroburgo, accompagnati da Enrico Viscardi e la compagnia della Zecca presso il Museo Cividini in Via Donizetti,18/a in Bergamo Alta con menù a cura di Linuccia Ghilardi.


Programma evento:

ore 19:30 appuntamento al “Museo Cividini nell’Antica Zecca”, presentazione del luogo dove avviene l’evento, l’Antica Zecca di Bergamo dove nel 1236 su licenza di Federico II il comune di Bergamo batteva moneta e in seguito dal 1578 sede del tipografo/editore Comino Ventura che a cavallo tra il Cinque e Seicento stampò 525 edizioni, ora Atelier dello scultore Pierantonio Volpini. A seguire Cena Teatrale

Cosa:      Teatro a Tavola – A cena con Guido Quarenghi
Dove:      Museo Cividini nella antica Zecca in Via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando:  Sabato 12 maggio 2018 ore 19:30
Come:     Prenotazione obbligatoria, associazionepervoi@gmail.com 035 0932533 3931860566 3299681644

Contributo per l’evento: 20 euro
comprensivo della presentazione del luogo dove avviene l’evento, della Cena Teatrale e dell’iscrizione o rinnovo tessera alla “Associazione Per Voi” per l’anno 2018. Spettacolo ad offerta libera

Prenotazione obbligatoria, per partecipare al convivio e avere informazioni scrivete una mail a associazionepervoi@gmail.com o telefonate ai numeri 0350932533 3931860566 3299681644

 

DOMENICA 8 APRILE 2018 alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE 2018 MIMMA FORLANI presenta la silloge di GIOVANNI ALBINI “CONCHIGLIE ROTTE”

DOMENICA 8 APRILE 2018 alle ore 11:00 LETTURE BERGAMASCHE 2018
MIMMA FORLANI
presenta la silloge di
GIOVANNI ALBINI
CONCHIGLIE ROTTE”

Proseguono gli incontri delle “Letture bergamasche” organizzate dallo scultore Pierantonio Volpini presso il “Museo Cividini nell’Antica Zecca” in via Donizetti 18a, Bergamo Alta. Domenica 8 aprile prossimo alle ore 11 Mimma Forlani presenterà il libro di Giovanni Albini “Conchiglie rotte”

Cosa:  Letture Bergamasche 2018 presenta la silloge “Conchiglie Rotte” di Giovanni Albini
Dove: Museo Cividini nella Antica Zecca, via Donizetti 18/a Bergamo alta
Quando:  Domenica 8 aprile 2018 ore 11:00
Info:  Pierantonio Volpini 0350932533 3931860566 3299681644 pierantoniovolpini@gmail.com

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Giovanni Albini, Conchiglie rotte, Lubrina editore, 2016

Si chiede il poeta Aldo Palazzeschi nella poesia il Saltimbanco: Chi sono? / Son forse un poeta? / No certo.
E poi: Son dunque un pittore? / Neanche.[…] Un musico allora? Nemmeno.
Conclude il poeta come tutti sappiamo: “Chi sono?/ Il saltimbanco dell’anima mia”.

Punti interrogativi impliciti nei frammenti poetici di Giovanni Albini di cui presentiamo la prima silloge: Conchiglie rotte. Sono molte le domande che si pone il nostro Wanderer sulla sua esistenza durante i viaggi solitari e molte sono quelle che sorgono nel lettore allorché legge il suo cognome, famoso nella nostra provincia. Già, Giovanni è un Albini, famiglia di industriali tessili che confezionano camicie per le celebrità di tutto il mondo. I suoi frammenti poetici ci spiazzano per autenticità e delicatezza, per la grazia che trasudano allorché descrivono il volo di un gabbiano solitario, i petali di un fiore, una farfalla gialla, i fiori sul selciato, tutti titoli di alcune sue liriche.

L’industriale nel nostro immaginario è un uomo attivo e invece Giovanni Albini ama sedersi in penombra ad un tavolino della Taberna de la Muralla a l’Avana, al Caffè a Bab Boujloud, ama la stasi, la riflessione, ama perdersi dietro il volo delle rondini che osserva dalle antiche mura di Fes, ama cercare le parole sulla spiaggia come i frammenti di conchiglie che tenta di ricomporre. Già, la sua come le nostre, è un’esistenza frantumata in mille luoghi dei quali spesso ci sentiamo prigionieri. C’è un solo luogo in cui il nulla angosciante pare stemperarsi in sottile malinconia e assumere un significato: l’Avana dove ha incontrato “gli umili amici” che sono penetrati “come raggi di sole” nel suo spirito. La silloge è dedicata a loro. Ma noi abbiamo tante curiosità intorno all’avventura poetica di Giovanni Albini che domenica 8 aprile alle ore 11 sarà il protagonista della mattinata poetica.
Mimma Forlani

Dopo le letture è previsto un pranzo conviviale, a cura del gruppo “Mangia Con Me” della “Associazione Per Voi”, contributo euro 20 compresa tessera associativa, prenotazione obbligatoria. Per partecipare al convivio o avere informazioni inviare una mail a associazionepervoi@gmail.com o chiamateci allo 035 0932533 al 3931860566 o 3299681644