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La Teoria dei Giochi ha prodotto undici “Nobel” per l’Economia in ventidue anni.
Gianfranco Gambarelli interagisce con molti di loro ed è stato uno dei pochissimi
amici di John Nash, spesso ospite a Bergamo.

A Beautiful Mind e la Teoria dei Giochi a Bergamo
data: 13 aprile 2019 9.00-13.00
Luogo: Sala Conferenze P.le Sant’Agostino, 2 Bergamo
Info: http://www.unibg.it
Ingresso libero

 

 

 

 

 

09.00 Saluti di apertura
Giovanna Zanotti, Direttore del Dipartimento di Scienze
Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi in
rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università degli
studi di Bergamo.
Cesarino Bertini, titolare del corso di “Teoria dei Giochi e
delle Decisioni”, Università degli studi di Bergamo

09.20 Che cos’è la Teoria dei Giochi

a cura di Gianfranco Gambarelli, Professore Emerito
dell’Università degli studi di Bergamo

09.50 Proiezione del film A Beatiful Mind (Ron Howard, 2001)


12.10 Testimonianze di Gianfranco Gambarelli su:

Differenze fra film e realtà.
Nash a Bergamo.
Altri “Nobel”.

12.30 Interazione con il pubblico e chiusura

Gianfranco Gambarelli
Figlio di Bruno, calciatore e comandante di unità partigiana e di Mariella, ragioniera nell’impresa del padre Berardo Cittadini, ama raccontare d’essere nato a Bergamo sul tavolo da cucina, partorito con l’assistenza dell’ostetrica Mercedes, mentre il padre, che era stato volutamente tenuto all’oscuro del lieto evento, venne avvisato telefonicamente al bar dove era solito fermarsi per un caffè all’uscita dall’ufficio.
Si laureò all’Università degli studi di Milano in Matematica, a seguire un master IBM in Informatica. Nei successivi cinque anni lavorò presso il Credito Bergamasco all’ufficio organizzativo, per poi abbandonare il lavoro perseguendo il desiderio di proseguire negli studi che lo portarono a percorrere una brillante e veloce carriera universitaria fino a divenire preside della Facoltà di Economia dell’università degli Studi di Bergamo per due mandati.

È stato professore ordinario di Informatica e Matematica all’Accademia della Guardia di Finanza e alla Facoltà di Economia dell’Università di Brescia, di Analisi nella Facoltà di Ingegneria e di Teoria dei Giochi e delle Decisioni e di Elementi di Matematica nella Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, con numerosi interventi di visiting professor in tutto il mondo.
Autore di molte pubblicazioni scientifiche e letterarie e di una ventina di libri (in inglese, in italiano e uno in dialetto bergamasco), alcuni tradotti in altra lingua. È risultato vincitore di vari premi letterari: la IV edizione del volumetto “Anche i matematici hanno un’anima?” ha vinto la medaglia d’oro al concorso nazionale San Domenichino e la VI edizione (ed. Campanotto) ha vinto il Premio della Giuria al Concorso internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Salò” , inoltre ha presieduto per un decennio il Cenacolo orobico di Poesia. Le sue frequentazioni di altissimo livello l’hanno portato a essere amico di molti premi Nobel per l’Economia: in particolare di John Nash (noto anche come A Beautiful Mind).

Il 23 giugno 2017 è stato insignito del titolo di Professore emerito nell’Aula Magna presso la sede in Sant’Agostino dell’Università di Bergamo, assieme al collega docente Mario Masini, con decreto ministeriale del 30 maggio
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Gambarelli

La teoria dei giochi
ha avuto lontane origini nel 1654 da un carteggio fra Blaise Pascal e Pierre de Fermat, sul calcolo delle probabilità al gioco d’azzardo.
L’espressione “teoria dei giochi” fu usata per la prima volta da Emil Borel negli anni ’20. Borel si occupò nella Théorie des jeux, di giochi a somma zero con due giocatori e cercò di trovare una soluzione nota come concetto di Von Neumann di soluzione di un gioco a somma zero.
La nascita della moderna teoria dei giochi può essere fatta coincidere con l’uscita del libro “Theory of Games and Economic Behavior” di John von Neumann e Oskar Morgenstern nel 1944 anche se altri autori (quali Ernst Zermelo, Armand Borel e von Neumann stesso) avevano scritto, ante litteram, di teoria dei giochi. I due erano, nell’ordine, un matematico e un economista.

Si può descrivere informalmente l’idea di questi due studiosi come il tentativo di descrivere matematicamente (“matematizzare”) il comportamento umano in quei casi in cui l’interazione fra uomini comporta la vincita, o lo spartirsi, di qualche tipo di risorsa.
Il più famoso studioso ad essersi occupato successivamente della Teoria dei giochi, in particolare per quel che concerne i “giochi non cooperativi”, è il matematico John Forbes Nash jr., al quale è dedicato il film di Ron Howard “A Beautiful Mind”.
Secondo John Nash ci sono legami tra i consigli che Nicolò Machiavelli nel 1500 scrisse ne Il Principe e la teoria dei giochi. Nash ha detto:
«Nelle pagine di quel capolavoro si ha l’impressione che Machiavelli cerchi di insegnare a dei mafiosi come operare in modo efficiente e spregiudicato. Fornisce consigli tattici a principi crudeli ed egoisti, e nella sua opera descrive effettivamente i “giochi di corte” che venivano praticati nelle stanze vaticane e nei palazzi fiorentini».

Otto Premi Nobel per l’economia sono stati assegnati a studiosi che si sono occupati di teoria dei giochi. Anche un Premio Crafoord è stato assegnato a John Maynard Smith, illustre biologo e genetista, professore alla University of Sussex per lungo tempo, per il suo contributo in questo campo.

In Italia, un forte contributo allo sviluppo della teoria dei giochi è stato dato dal “Centro Interuniversitario per la Teoria dei Giochi e le sue Applicazioni” (“CITG”), grazie all’organizzazione di convegni nazionali ed internazionali, scuole estive e diffusione via rete di informazioni (tra cui il Pool Listing, elenco aggiornato di preprint in tema, precedentemente curato dalla Università di Bielefeld e pubblicato sullo International Journal of Game Theory). Il CITG, che era stato promosso dagli atenei di Bergamo, Firenze e Pavia, è stato creato nel 1990 ed è stato chiuso nel 2005 per avere raggiunto i suoi scopi istituzionali.
https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_giochi

John Forbes Nash, Jr.
(Bluefield, 13 giugno 1928 – Monroe, 23 maggio 2015) è stato un matematico ed economista statunitense.

Tra i matematici più brillanti e originali del Novecento, Nash ha rivoluzionato l’economia con i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi, ricevendo il Premio Nobel per l’economia nel 1994. È stato anche un geniale e raffinato matematico puro, con un’abilità fuori dal comune nell’affrontare i problemi da un’ottica nuova, trovando soluzioni eleganti a problemi complessi, come quelli legati all’immersione delle varietà algebriche, alle equazioni differenziali paraboliche alle derivate parziali, e alla meccanica quantistica.

Per «i sorprendenti e fondamentali contributi alla teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali non lineari e le relative applicazioni all’analisi geometrica» gli è stato conferito, unitamente a Louis Nirenberg, il Premio Abel 2015.

Nash è divenuto famoso al grande pubblico anche per aver sofferto per lungo tempo di una grave forma di schizofrenia, ispirando la realizzazione del noto e pluripremiato film A Beautiful Mind.
https://it.wikipedia.org/wiki/John_Nash

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